Formazione in Psiconeurobiologia 2019

Roma - 17, 18 e 19 maggio 2019

Leggi


Convegno Onde Scalari in medicina.

Roma - 11 maggio 2019

Leggi








Omeopatia, Bernardini (Siomi): serve un decreto equilibrato

 

Questa volta le società scientifiche e le associazioni di pazienti dell'omeopatia hanno deciso di scrivere al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al presidente del Consiglio Matteo Renzi e all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). «Abbiamo prodotto un documento molto articolato – spiega la presidentessa della Società italiana di omeopatia e medicina integrata (Siomi) Simonetta Bernardini - in cui vengono affrontate in maniera esaustiva le problematiche di regolamentazione dei medicinali omeopatici e antroposofici con richieste molto urgenti e abbiamo sollecitato l’apertura di un tavolo tecnico dove finalmente si siedano anche le associazioni dei medici e dei pazienti».
Il problema risale al decreto Balduzzi che, introducendo la registrazione con presentazione di tutti i dossier farmaceutici per i medicinali omeopatici, avrebbe dovuto favorire l’accesso a prodotti certificati e sicuri e invece siamo arrivati al punto che ormai medici e pazienti devono rivolgersi a Internet, dove sicurezza e qualità non sono certo assicurate. «Il fatto è che i costi di registrazione sono improponibili – dice Bernardini – e portano fino al 70.000% l’aumento del prezzo di registrazione, da 31 euro fino a 23.000, finché il Tar, a cui avevano ricorso le aziende del settore, ha parzialmente corretto la situazione. Ma i nuovi costi non sono ancora stati definiti e inoltre non sono stati considerati i farmaci di nuova registrazione, i cui costi rimangono quelli stabiliti dal decreto Balduzzi. Questo significa che in Italia non si registrerà mai più un medicinale nuovo».
Le associazioni sollecitano dunque un decreto equilibrato, che tenga conto di tutti gli aspetti connessi alla vicenda e delle esigenze tipiche di questa medicina. «Nel frattempo – denuncia la dottoressa – molti medicinali sono già spariti dal mercato e le aziende non li producono più. Si tratta dei principi che vengono prescritti più raramente e che avrebbero un costo di registrazione impossibile da sostenere se rapportati ai ricavi».