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Meditare, in un certo modo, riduce i disturbi connessi allo stress

La meditazione di consapevolezza, in inglese mindfulness, può aiutare a ridurre la depressione, l'ansia e il dolore, almeno secondo uno studio di revisione della letteratura medica sull’argomento coordinato da Madhav Goyal, ricercatore della Johns Hopkins university di Baltimora, apparso su Jama internal medicine. Il termine mindfulness significa tenere a mente, ricordarsi. Ma cosa? Ebbene, dobbiamo ricordarci di porre attenzione al presente, a ciò che sentiamo qui e ora.
Da anni la meditazione mindfulness è oggetto di ricerca clinica come lenitivo per disturbi quali la depressione, l’ansia e i dolori. I protocolli più noti in questo senso sono l’Mbsr, Mindfulness based stress reduction, l’Mbct, Mindfulness based cognitive therapy, e l’Act, Acceptance and committment therapy. Ma un nuovo e più recente filone di ricerca prevede di integrare la mindfulness in veri e propri percorsi terapeutici. La consapevolezza del presente implica l'accettare quello che c'è oggi, disagio o piacere che sia, con l’obiettivo di ridurre la sofferenza interiore e lo stress. «Molte persone usano la mindfulness per affrontare lo stress e promuovere la buona salute, ma per consigliare i pazienti in tal senso i medici hanno bisogno di saperne di più sui programmi di meditazione e su come potrebbero influenzare il benessere dei loro pazienti» spiega Goyal, che assieme ai colleghi ha passato in rivista 47 studi clinici randomizzati che hanno avuto complessivamente 3.515 partecipanti.
I risultati indicano che i programmi di meditazione mindfulness portano reali benefici nel controllo dell’ansia, della depressione e delle sindromi dolorose. «Per esempio, l’efficacia della meditazione sulla depressione è paragonabile a quella che ci si aspetterebbe da un antidepressivo» precisa Goyal. Miglioramenti meno evidenti sono invece emersi per lo stress e per la componente di salute mentale e fisica legata alla qualità della vita. Infine, nessun beneficio sull’umore, l'attenzione, l'uso di sostanze, le abitudini alimentari, il sonno e il peso. «Servono ulteriori studi per approfondire l’efficacia dei programmi di meditazione sia sulla salute fisica e mentale sia sullo stress» conclude il ricercatore.

Jama Internal Medicine Published online January 06, 2014. doi:10.1001/jamainternmed.2013.13018